La pelle in aereo: l’aria più secca del viaggio
Di Jeremy Fain, fondatore di Restelys. Aggiornato il 17 ottobre 2026. 2 fonti citate.
In volo, l’aria della cabina è spesso più secca di quella di un deserto. La pelle lo sente all’arrivo, e la doccia dell’hotel può rimediare.
Gli studi sulla qualità dell’aria negli aerei di linea rilevano un’umidità relativa molto bassa durante i voli a lungo raggio, spesso ben al di sotto di quella di un’abitazione.
La ricerca dermatologica ha stabilito che una bassa umidità riduce l’idratazione della pelle e ne indebolisce la barriera. Dopo diverse ore di volo, non sorprende che la pelle appaia spenta e tiri.
All’arrivo, il riflesso giusto è una doccia tiepida seguita da una crema sulla pelle ancora umida. E per il viaggio, il nostro beauty case tiene l’essenziale a portata di mano.
Fonti
- Nagda N.L., Hodgson M. «Low relative humidity and aircraft cabin air quality». Indoor Air, 2001.
- Engebretsen K.A. et al. «The effect of environmental humidity and temperature on skin barrier function and dermatitis». Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology, 2016.
Gli studi citati riguardano l’ingrediente o la pelle, non i nostri prodotti finiti.
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