Trattamenti formulati e prodotti in Francia.

Il giornale

40 articoli sulla pelle, sugli ingredienti dei nostri trattamenti e sulle regole che applichiamo, ciascuno supportato da almeno due fonti pubblicate.

La pelle e gli ingredienti

L’avena colloidale, l’ingrediente lenitivo meglio documentato

Macinata finissima, l’avena forma un velo che protegge la pelle e lenisce la sensazione di tensione. È uno dei pochi ingredienti vegetali il cui effetto è riconosciuto da un’autorità sanitaria.

La glicerina vegetale, l’idratante più studiato

Discreta in etichetta, la glicerina è però l’ingrediente idratante che la ricerca dermatologica conosce meglio.

Aloe vera: cosa conferma la scienza e cosa no

L’aloe vera è ovunque. I suoi effetti reali sono più modesti della sua fama, ma esistono, ed è questo che conta.

Olio d’oliva, squalano e girasole: cosa dicono gli studi

Non tutti gli oli vegetali si equivalgono per la pelle. Uno studio ha persino mostrato che un olio molto popolare può indebolirne la barriera.

Acqua dura e pelle che tira: cosa mostrano gli studi

Dopo una doccia in una città con acqua dura, la pelle tira. Non è un’impressione: la ricerca dermatologica lo ha misurato.

Lo squalano, l’emolliente che parla la lingua della sua pelle

La nostra pelle produce da sé lo squalene. Lo squalano d’oliva ne è la versione stabile: per questo ammorbidisce senza mai appesantire.

Pelle secca in inverno: cosa cambia davvero l’umidità dell’aria

Il freddo non è l’unico colpevole. È soprattutto l’aria secca, fuori come negli ambienti riscaldati, a indebolire la barriera della pelle.

La pelle in aereo: l’aria più secca del viaggio

In volo, l’aria della cabina è spesso più secca di quella di un deserto. La pelle lo sente all’arrivo, e la doccia dell’hotel può rimediare.

Perché un profumo la riporta subito a un soggiorno

Un odore può risvegliare un ricordo più vivamente di una foto. È l’idea stessa dei nostri tre profumi.

I gesti giusti

Come si misurano i benefici

Per gli albergatori

Per aparthotel e case vacanza

Regole, marchi e qualità

La fine delle miniature nell’ospitalità: perché, e cosa ci guadagna l’Europa

Dal 2030 i piccoli flaconi monouso scompaiono dall’Unione europea. Noi abbiamo scelto di non produrne mai.

Dal 27 settembre 2026 una dichiarazione verde va dimostrata

«Ecologico», «rispettoso dell’ambiente»: queste parole vaghe sono ora vietate nell’Unione europea se non sono supportate da prove.

Perché il nostro legno è tracciabile fino alla particella

Il regolamento europeo contro la deforestazione impone di dimostrare che il legno non proviene da una foresta distrutta. Lo applichiamo senza aspettare che ci riguardi.

Perché i nostri trattamenti e tessuti non contengono PFAS

Soprannominati «inquinanti eterni», i PFAS sono vietati in Francia nei cosmetici e negli indumenti dal 1° gennaio 2026.

Profumi e allergeni: cosa cambia in etichetta

Un regolamento europeo del 2023 allunga molto l’elenco delle sostanze profumate da indicare in etichetta. Lo applichiamo fin dal lancio.

Perché esigiamo un bergamotto senza furocumarine

Il bergamotto dà freschezza a Le Matin. Ma l’olio grezzo contiene molecole che possono macchiare la pelle al sole.

Perché un trattamento naturale deve essere ben conservato

Un flacone aperto in un bagno caldo e umido è un ambiente ideale per i microbi. La sicurezza di un trattamento comincia dalla sua conservazione.

«Di origine naturale»: cosa dice davvero la norma ISO 16128

La parola naturale non ha una definizione legale. Una norma internazionale permette però di calcolare con precisione la parte naturale di una formula.

L’Ecolabel UE per i cosmetici, un marchio esigente

Creato dall’Unione europea e controllato da organismi indipendenti, l’Ecolabel è uno dei pochi marchi ufficiali per i trattamenti di tutti i giorni.

COSMOS: cosa garantisce il marchio della cosmesi naturale

Ecocert, Cosmebio e altri organismi europei hanno fondato uno standard comune. Eccolo, in chiaro.

Perché i nostri flaconi hanno una pompa senza metallo

Un flacone riciclabile può diventare non riciclabile per una semplice molla. Le regole di progettazione per il riciclo lo spiegano.