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L’avena colloidale, l’ingrediente lenitivo meglio documentato

Di Jeremy Fain, fondatore di Restelys. Aggiornato il 17 ottobre 2026. 4 fonti citate.

Macinata finissima, l’avena forma un velo che protegge la pelle e lenisce la sensazione di tensione. È uno dei pochi ingredienti vegetali il cui effetto è riconosciuto da un’autorità sanitaria.

L’avena colloidale non è altro che avena macinata fino a ottenere una polvere così fine da restare in sospensione nell’acqua. Usata nel bagno da secoli, è stata studiata a fondo: negli Stati Uniti la FDA la riconosce come protettivo cutaneo, una categoria riservata agli ingredienti con effetto stabilito.

La sua azione si deve a diversi componenti. Amidi e proteine lasciano sulla pelle un film che limita la perdita d’acqua. Le avenantramidi, polifenoli propri dell’avena, hanno mostrato in laboratorio e sull’uomo un’attività che riduce rossori e prurito.

Per questo la inseriamo nel capitolato della crema corpo, del bagnoschiuma e del sapone liquido per le mani: dopo una doccia calda la pelle tira, ed è proprio allora che questo ingrediente è utile.

Fonti

  1. Kurtz E.S., Wallo W. «Colloidal oatmeal: history, chemistry and clinical properties». Journal of Drugs in Dermatology, 2007.
  2. Sur R. et al. «Avenanthramides, polyphenols from oats, exhibit anti-inflammatory and anti-itch activity». Archives of Dermatological Research, 2008.
  3. Reynertson K.A. et al. «Anti-inflammatory activities of colloidal oatmeal (Avena sativa) contribute to the effectiveness of oats in treatment of itch associated with dry, irritated skin». Journal of Drugs in Dermatology, 2015.
  4. FDA, monografia sui protettivi cutanei da banco (21 CFR 347).

Gli studi citati riguardano l’ingrediente o la pelle, non i nostri prodotti finiti.

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