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Lo squalano, l’emolliente che parla la lingua della sua pelle

Di Jeremy Fain, fondatore di Restelys. Aggiornato il 17 ottobre 2026. 3 fonti citate.

La nostra pelle produce da sé lo squalene. Lo squalano d’oliva ne è la versione stabile: per questo ammorbidisce senza mai appesantire.

Il sebo umano contiene una quota importante di squalene, una molecola che la pelle produce per restare morbida e protetta. I ricercatori lo considerano uno dei lipidi più caratteristici della superficie cutanea.

Lo squalene si ossida rapidamente all’aria; lo squalano, ottenuto dall’oliva e stabilizzato, ne conserva le qualità senza questo inconveniente. Si stende facilmente, penetra senza lasciare un film grasso e rende la pelle morbida.

Nella nostra crema corpo dona quel tocco setoso che si nota dalla prima applicazione; nel balsamo avvolge la fibra e facilita il districamento.

Fonti

  1. Pappas A. «Epidermal surface lipids». Dermato-Endocrinology, 2009.
  2. Huang Z.R., Lin Y.K., Fang J.Y. «Biological and pharmacological activities of squalene and related compounds: potential uses in cosmetic dermatology». Molecules, 2009.
  3. Kim S.K., Karadeniz F. «Biological importance and applications of squalene and squalane». Advances in Food and Nutrition Research, 2012.

Gli studi citati riguardano l’ingrediente o la pelle, non i nostri prodotti finiti.

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